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Nel territorio della provincia di Bergamo è ben sviluppato il settore agricolo, sia nella pianura che nelle valli, con notevoli produzioni di cereali, frutta, vino, ortaggi. Anche il settore industriale è molto sviluppato, con particolari concentrazioni nel capoluogo, nell’hinterland e nella Val Seriana. Sia l’agricoltura che il settore industriale hanno avuto storicamente origine dalla grande disponibilità di acqua, come fonte di irrigazione e come fonte di energia. Infatti, oltre alla ventina di bacini montani per la produzione di energia idroelettrica, sono particolarmente sfruttati anche i fiumi presenti nella provincia (Adda, Brembo, Serio e Oglio) sin dal Medioevo: lo sviluppo intero del territorio bergamasco è legato ai suoi corsi d’acqua, sin dalla Pace di Costanza del 1183 (firmata tra Federico Barbarossa e i rappresentanti della Lega Lombarda, che decretava ampia autonomia ai Comuni), con cui ebbe inizio un utilizzo massiccio delle acque. I fiumi Adda e Oglio segnano ancora oggi i confini con Milano e Brescia, e il Fosso Bergamasco (che taglia la pianura bergamasca da Cividate a Trezzo) ne segnava il confine meridionale. Alla fine del XVI secolo, solo nella città di Bergamo erano
attive 90 ruote di mulino, 5 segherie, 4 folli, 4 frantoi, 5 peste da frano, 4 magli, e utilizzavano l’acqua anche 15 tintorie, 6 filatoi e 4 macelli.

IL CONTESTO

Oggi, il sistema economico e lo sfruttamento delle acque sono profondamente cambiati, così come sta cambiando il clima (con tutte le conseguenze che ne derivano, anche nella bergamasca). Sono infatti allarmanti i dati della siccità dei fiumi causata dalla mancanza di precipitazioni dell’inverno scorso, per cui per esempio le scorte idriche del fiume Brembo sono inferiori del 77,5% rispetto alla media (dati ARPA), quelle del Serio del 63,6%.
Nella provincia bergamasca, quindi, i corsi d’acqua appaiono come beni di grande valore da tutelare, certamente sotto il profilo ambientale, ma anche sotto quello storico, culturale ed economico.

Il progetto Controcorrente nasce proprio dall’esigenza di promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei corsi d’acqua con i giovani, al fine di sviluppare una presa di coscienza condivisa e un'attenzione al problema. La connessione tra quelli che saranno i decision makers del futuro, l’importante patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico che ruota attorno ai corsi d’acqua della bergamasca è fondamentale per programmare la tutela del bene acqua in tutte le sue forme.


A fondamento del progetto CONTROCORRENTE, quindi, vi è la convinzione che conoscere e frequentare il territorio bergamasco e le sue acque, attraverso per esempio iniziative nella natura e sport outdoor, sia fondamentale per poter proteggere e tutelare il nostro patrimonio storico, artistico, culturale e anche ambientale, nell’interesse delle presenti e delle future generazioni.

GLI OBIETTIVI

L'obiettivo del progetto è promuovere la conoscenza e la valorizzazione, da parte
dei giovani dai 16 ai 30 anni, del patrimonio ambientale della provincia bergamasca legato ai corsi d’acqua, dalla bassa bergamasca alle aree montane, passando per la città di Bergamo.

1

Aumentare la consapevolezza del valore paesaggistico, economico, storico, culturale ed antropologico delle aree in prossimità dei corsi d’acqua

2

Aumentare la coscienza ambientale attraverso lo sport outdoor e le attività nella natura

3

Promuovere la partecipazione attiva della popolazione, specie quella giovanile, nella valorizzazione del patrimonio ambientale locale

4

Contribuire agli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dall’Agenda 2030 dell’ONU.

LE AZIONI DI PROGETTO

4 USCITE DEDICATE AI GIOVANI DAI 16 AI 32 ANNI

Il progetto prevede tre uscite in primavera e un’uscita di due giorni in estate nei mesi tra giugno e luglio 2023, lungo alcuni percorsi naturalistici nelle aree prossime ai corsi d’acqua della bergamasca, dalla bassa bergamasca fino all’alta val Seriana. 


Le uscite saranno l’occasione per favorire una maggiore conoscenza del patrimonio paesaggistico, ambientale e storico-culturale di ciascuno dei luoghi visitati. In particolare:


- La PRIMA USCITA (27 maggio 2023) prevede il coinvolgimento dei giovani in un percorso in bicicletta dal Santuario di Caravaggio a Morengo lungo un tracciato ciclopedonale che costeggia le risorgive del fiume Serio e i fontanili. I giovani saranno accompagnati in un percorso tra natura, ecologia e storia, nel quale verranno approfonditi aspetti quali l’importanza delle falde acquifere ed i problemi ambientali legati al loro inquinamento; oltre che il valore economico dell’accesso all’acqua tramite i fontanili per le popolazioni storicamente insediatesi nella pianura padana.


- La SECONDA USCITA (18 giugno 2023) prevede il coinvolgimento dei giovani in un percorso in gommone lungo l’Adda tra la sponda bergamasca e milanese. Seguendo il naviglio Martesana, si prosegue in un percorso naturalistico lungo il fiume che conduce fino alle centrali idroelettriche di Trezzo sull’Adda (MI) e Crespi d’Adda (BG). I giovani verranno accompagnati alla scoperta del valore naturalistico dei luoghi attraversati e avranno l’occasione di scoprire il ruolo che l’energia idroelettrica ha ricoperto nei processi di industrializzazione nella bergamasca, oltre che le sue potenzialità attuali nei processi di transizione energetica.


- la TERZA USCITA (5 luglio 2023) prevede il coinvolgimento dei giovani in un percorso a piedi per la città, dedicato alla scoperta della recente storia delle rogge cittadine e dell’Acquedotto di Bergamo. Grazie al contributo di esperti, l’uscita sarà l’occasione per approfondire, da un lato, il patrimonio storico legato alle rogge cittadine; dall’altro il rapporto tra la risorsa “acqua” e i processi di urbanizzazione. In particolare, verranno affrontati il funzionamento e i problemi dell’approvvigionamento idrico alle città e le modalità per promuovere città sempre più resilienti e sostenibili.


- la QUARTA USCITA nel mese di luglio 2023 prevede il coinvolgimento dei giovani in un trekking della durata di tre giorni alla scoperta dei corsi e delle riserve d’acqua nelle Orobie bergamasche. Destinazioni del percorso saranno il lago artificiale e la diga del rifugio Curò, il lago naturale del Barbellino, le sorgenti del Serio e il ghiacciaio del Gleno. La risalita fino alle sorgenti del Serio e al ghiacciaio del Gleno sarà l’occasione per conoscere da vicino un patrimonio essenziale dal punto di vista ambientale ed i rischi a cui esso va incontro a causa dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici.

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